Una storia… nell’arte

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Riportiamo alcuni brani del racconto di Pietro, studente di un Liceo della Comunicazione, a seguito della visita del Palazzo Pubblico, a Siena. La Redazione ha ritenuto opportuna la pubblicazione di questo articolo, pur costretta a contenerlo nello spazio disponibile, perché il messaggio colto da Pietro è utile monito ai giorni nostri: la vita dell’uomo, il suo lavoro, l’interazione con l’ambiente possono esprimere un’armonia e rendere lieta la vita di ciascuno se la modalità con cui si muove il governo e -contestualmente- chi è governato non rimane confi nata all’interesse immediato del singolo, ma guarda al bene comune come l’ideale per sé e per gli altri.

… La comitiva giunge alla sala dei Nove. Da qui si vede un dipinto di dimensioni enormi, che occupa tre delle pareti della sala: è l’Allegoria ed effetti del Buon GovernoMa cosa rappresenta? Perché ha una tale importanza da e del Cattivo Governo.  essere messo addirittura nel mio libro di storia? Mentre mi accingo a rispondere a questo interrogativo, guardo la cartolina che ho preso dopo quella visita, e comincio a ricordarmi di quella maestosa e mastodontica opera d’arte. Non è semplicemente un dipinto, bensì una cronaca sulla vita che si conduceva a Siena, un documento storico, e un modello di governo, quindi e di vita, che a quei tempi si cercava di seguire. L’opera fu commissionata dai Nove all’artista Ambrogio Lorenzetti, nel 1337; nel complesso, l’artista vuole da una parte rappresentare e descrivere l’etica, gli effetti e le conseguenze di un governo che possa garantire pace e stabilità sulla città di Siena, dall’altra invece l’opposto di una tale conduzione di governo, che invece mira solo al potere personale ed ai propri interessi. Per farlo, Lorenzetti decide di descrivere ciò in due modi: il primo strettamente simbolico, cioè quello della vera e propria personifi cazione delle virtù e dei vizi che sono base dei due governi; il secondo descrittivo, ovvero quello di rappresentare scene di vita e gli effetti del buono e del cattivo governo. La struttura di questo affresco segue un preciso ordine. Cominciando dal buon governo, troviamo una serie di personaggi.. ..Spostandosi a sinistra si può osservare un’altra fi gura simbolica: è la bilancia della Giustizia, i cui fi li sono retti dalla Concordia; questo sta a signifi care che un elemento importante di un buon governo, secondo Lorenzetti e quindi secondo i Nove, è la separazione tra il potere dei Nove e l’esercizio della giustizia. Se si sposta lo sguardo sotto queste fi gure, si nota un corteo di sudditi sulla sinistra e l’esercito sulla destra, intento a badare ai prigionieri. Un altro elemento importante del buon governo, quindi, è l’effi cienza della giustizia e dell’esercito. Una volta osservata la parete  de L’allegoria del buon governo, si volge lo sguardo verso la parete de Gli effettiin città ed in campagna dove, come già detto prima, vengono del buon governo rappresentate realisticamente le conseguenze che comporta il buon governo. Sulla sinistra troviamo una città molto fi orente, dove tutti gli abitanti, in modo organizzato, svolgono il proprio compito. Le case e le mura sono in ottime condizioni e l’artista mostra ciò anche attraverso l’utilizzo di colori con tonalità accese… La città rappresentata è Siena, lo si riconosce da alcuni dettagli, come il duomo (si può vedere una torre bianca e nera in alto a sinistra). Il livello di realismo dell’opera è così elevato, che da questo dipinto si sono potute ricavare informazioni sui mestieri e sui costumi degli antichi abitanti di Siena. Spostando lo sguardo sulla destra si vedono i territori circostanti a Siena. I campi sono coltivati e fi orenti, la divisione dei territori è precisa, il raccolto abbonda, la strada che conduce alle porte di Siena, che corrisponde alla Via Francigena, è molto traffi cata…. Passando alla parete opposta, si ammira L’Allegoria ed. Secondo l’artista, l’opposto del buon governo sarebbe effetti del Cattivo Governo la Tirannia, un governo che mira solo ed esclusivamente ai propri comodi. Così Lorenzetti personifi ca la Tirannia in un uomo cornuto (al centro), i cui consiglieri sarebbero i Vizi… Gli effetti del cattivo governo sulla città di Siena e su i suoi territori circostanti sono devastanti; infatti la città è in rovina, lo si può capire, oltre che dalle macerie delle case e delle mura, anche dai colori che usa l’artista. Si compiono omicidi di ogni genere, non c’è lavoro perché la città è deserta, solo il fabbro continua a fabbricare armi. La città è deserta, gli unici personaggi in strada sono dei soldati. Anche la campagna risente degli effetti del Cattivo Governo, perché è anch’essa deserta e i campi sono incolti. A dominare la scena è il sinistro Timore. Concludendo, posso dire che, dopo un’attenta osservazione dell’opera d’arte, ho capito che essa ha una storia da raccontare, un ricordo da tramandare ed un messaggio da trasmettere: un modello di vita da seguire anche nella propria vita quotidiana.  

Pietro Dell’Oca
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Associazione Culturale per il Lavoro e la Prevenzione